venerdì 15 luglio 2016

IL PROBLEMA È CHE TI AMO, JENNIFER L. ARMENTROUT. Recensione.





TITOLO: Il problema è che ti amo

AUTORE: Jennifer L. Armentrout

EDITORE: Nord

PAGINE: 360

PUBBLICAZIONE: 7 luglio 2016 

GENERE: Young adult

PREZZO: € 9,99 ebook
Non smettere mai di credere nell'amore
Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. 
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?
A volte la vita ci regala delle seconde occasioni, ma per arrivare a conquistarle le difficoltà sono tante e la strada è tutta in salita.
Mallory ha passato gli ultimi quattro anni arrampicandosi letteralmente sugli specchi.
Ha dovuto imparare a vivere senza nascondersi dalle sue paure e ha dovuto farlo lontana dall'unica persona che l'abbia sempre aiutata e salvata milioni di volte durante l'infanzia.

Mallory è stata abbandonata da piccola e ha vissuto sballottata tra tante case famiglia.
Quelle delle case famiglia sono spesso realtà impensabili, dove bambini bisognosi di affetto e di essere accuditi, si ritrovano imprigionati dalle istituzioni e da persone che tutto vorrebbero tranne che averli intorno.
Per molta gente prendere in affido dei ragazzi, significa solo sostentamento dallo stato e assegni facili.



Mallory ha vissuto un incubo durato tredici anni, con due persone che l'hanno sempre maltrattata. Questa realtà però non l'ha vissuta da sola.
Rider Stark, di pochi mesi più grande di lei, è stato il suo compagno di viaggio in questa lunga agonia. Ma dal primo momento in cui sono stati  messi nella stessa casa, lui è stato il suo "scudo". L'ha difesa, l'ha accudita, l'ha curata e l'ha amata.
"Non fare rumore" gli ripeteva sempre, quando gli animi in casa si scaldavano, quando gli eccessi di rabbia venino va sfogati su di loro.
Nascosta nell' angolo buio di un armadio, Mallory si faceva piccola piccola, e pur di fare quello che gli diceva Rider, smetteva quasi di respirare.
"Non fare rumore" è un eco che risuona nelle sue orecchie ancora oggi e il suono degli schiaffi o dei pugni che Rider prendeva al posto suo, riecheggia nella sua mente giorno dopo giorno, notte dopo notte, tra incubi e realtà.
E tutto quel fare silenzio per Mallory diventa normalità. Il silenzio diventa parte di lei, smette quasi completamente di parlare, di esistere.

Era come se avessi un tappo nella gola, che lasciava passare solo l'aria per respirare.
Le parole non erano il nemico, o il mostro sotto il letto, ma avevano un grande potere su di me. Erano come il fantasma di una persona amata che si tormentavano in eterno.
Un grave incidente casalingo cambia la vita di Mallory in un istante e la allontana anche dall'unica famiglia che ha mai conosciuto e amato. Rider.



Passano quattro anni da quel giorno. Mallory ha trovato due genitori che si sono presi cura di lei, l' hanno curata dalle sue ferite, l'hanno amata e incoraggiata.
Ma dopo anni di terapia, per lei è ancora difficile aprirsi con le persone.
Parlare è ... complicato.
Stare in mezzo alla gente è ... complicato.
Il rumore è sempre qualcosa di cui avere paura, ma è così decisa a prendere in mano la sua vita che decide di smettere di studiare a casa per frequentare l'ultimo anno delle superiori in una scuola pubblica.
Quello che mai si sarebbe aspettata è di ritrovare, proprio in quella scuola, l'unica persona a cui deve la vita. Il suo Rider.


Rider non ha di certo avuto le possibilità di Mallory.
Ha continuato a vagare tra un affido e l'altro e la sua vita non ha avuto nessuna svolta significativa.
Crescere così non l'ha di certo aiutato nei rapporti affettivi ed ha sempre cercato di non creare legami con nessuno per non dover soffrire, ogni volta, per un allontanamento.
Era più facile estraniarsi da tutti e tutto facendo credere di non aver nessun interesse per la vita, piuttosto che amare qualcuno e rimanere ferito.
Ma Mallory... la sua "pesce" ... non ha smesso un solo giorno di pensare a lei.
Era sicuro che non l'avrebbe mai più rivista, ma nonostante tutto la sua mente non l' aveva mai abbandonata.
Trovarsela davanti il primo giorno di scuola è stato uno shock per entrambi.
Si sono guardati, studiati, e nonostante il tempo li abbia cambiati, si sono riconosciuti istantaneamente, come se un'anima strappata, riconoscesse la sua metà e finalmente potesse ricongiungersi ad essa.

Smisi di respirare.
Il mio cervello non riusciva a elaborare l'immagine che stavo vedendo. Era illogica.
Lo fissai, lo vidi davvero, vidi un volto che mi era familiare eppure sconosciuto, più maturo di come lo ricordassi eppure ancora bellissimo.
Lo conoscevo.
Oddio, lo avrei riconosciuto ovunque, benchè fossero passati quattro anni.
E l'ultima volta che lo avevo visto, quell'ultima notte così orribile, mi aveva cambiato la vita per sempre.
<...>
Girandosi nella sedia che sembrava troppo piccola per lui, si voltò lentamente verso di me.
Due occhi marroni in cui brillavano pagiuzze dorate incrociarono il mio sguardo.
Occhi che non avevo mai dimenticato.
Il sorriso rilassato, quasi pigro, che non gli avevo mai visto in faccia prima di quel giorno, svanì di colpo.
Le sue labbra schiusero e il pallore si fece strada sotto la carnagione olivastra.
Sgranò gli occhi, le pagliuzze dorate sembravano espandersi. Mi aveva riconosciuta. Si sporse verso di me.
Tre parole uscirono ruggendo dal passato e mi rintronarono in testa.
"NON FARE RUMORE".
"Pesce?"
La loro storia sarà una continua crescita, una riscoperta e una nuova conoscenza di se stessi come singoli e come coppia. Separati possono vivere, ma insieme danno il meglio.
Si aiuteranno reciprocamente a rimettere insieme i pezzi di un puzzle che diventerà il loro futuro e capiranno che se anche il passato li ha segnati profondamente, la strada è tutta in salita e possono avere dalla vita tutto ciò che sapranno meritarsi e guadagnarsi.
PER SEMPRE.
Per sempre.
Una volta pensavo che 'per sempre' non esistesse.
Quelle parole mi avevano terrorizzata da bambina e mi avevano perseguitata.
Ma ora sapevo che 'per sempre' era vero, eppure non mi spaventava più.
<..>
Per sempre era il battito del mio cuore, e la speranza del domani.
Per sempre era il lato positivo che si celava anche nelle situazioni più brutte.
Per sempre era sapere che i momenti di debolezza non sarebbero durati in eterno.
Per sempre era sapere si essere forte.
Per sempre era il drago dentro di me che sputava fuoco e si era scrollato di dosso la paura come un serpente che cambia pelle.
Per sempre era semplicemente la promessa di qualcosa di più.


Questo è uno di quei libri che ti segna profondamente.

La purezza e la profondità dei sentimenti narrati in questa storia ti avvolgono come un manto.
La storia di questi ragazzi ti entra sotto pelle e ti emoziona.
Ti trasporta nel loro passato, fatto di terribili crimini e paure e ti attanaglia il cuore per la forza che ci mettono nel trovare una loro strada in questa immensa, difficile, vita...
Dovranno affrontare ancora dolori e atroci dubbi, ma il lieto fine ti inebria e ti da quella speranza che spesso manca in ognuno di noi.


A volte scambiamo piccole sciocchezze per problemi insormontabili e poi sentiamo o leggiamo storie come questa e ci rendiamo conto che i guai sono ben altra cosa.
Inutile dire che questa autrice è un genio eclettico che sa destreggiarsi tra i generi in maniera eccelsa.
Passa dal paranormal al romance senza battere ciglio e non sbaglia un colpo.
Posso solo dire che non può mancare nelle vostre librerie. Assolutamente da leggere!



1 commento:

  1. Sembra molto interessante. Grazie di questa bella recensione.
    P.S. Sono una nuova iscritta. Se ti va passa da me: http://lavetrinadeidesideri.blogspot.it/
    Un bacio. :)

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