martedì 5 luglio 2016

FUOCO CUORE ACQUA, SIMONA DIODOVICH. Recensione.


TITOLO: Fuoco cuore Acqua (Caserma 17)

AUTORE: Simona Diodovich

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 23 giugno 2016

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 190

PREZZO: € 3,00 


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Ella Rhodes viene trasferita alla caserma 17, sarà la nuova segretaria dei vigili del fuoco. Non voleva accettare a dir il vero, ma era tanta la voglia di tornare nell’unico posto che lei può chiamare casa.
James Calver Matthews è tenente della squadra e ha buoni motivi per non volerla lì con loro. Lei era la fidanzata di suo fratello che ora non c’è più. Vederla gli ricorda ogni momento che Jared è morto adempiendo al suo dovere di vigile del fuoco. La sua dolcezza lo metteva in crisi. Non era il periodo adatto per scombussolargli la vita con il suo arrivo, aveva già tra i piedi il sostituto del fratello che odia a morte.
L’elenco delle situazioni negative si allunga di secondo in secondo.
Allora perché ogni volta che la vede si sente irritato e, al tempo stesso, desidera starle vicino?
Finalmente siamo alla resa dei conti su una storia che dura da dieci anni e tutto può andare storto fino all’ultimo minuto. Caserma 17: l’altoparlante annuncia un incendio e tutti escono per proteggere le persone. Ci sarà tempo per risolvere le questioni d’amore. Forse, se non è troppo tardi.


Una storia dolce, delicata, emozionante per la sua semplicità: due anime destinate che si vedono per la prima volta, dopo tanti anni di sotterfugi e bugie raccontate a se stessi.
Ella è una donna tenera, quasi angelica, che ha perso il suo compagno di vita, il suo migliore amico, l'uomo che le ha retto il gioco per anni e che ha amato, seppur non con ardore, fin da subito: Jared. James è il fratello di Jared, entrambi - come da tradizione familiare - sono diventati vigili del fuoco, ma il secondo purtroppo è morto sul campo. James non si è ancora ripreso, è passato a stento un anno e quando incontra Ella in caserma il cuore manca un battito: guardandola rivede lui, il dolore torna a galla, impetuoso come non mai. 
Esistono molti modi di dimostrare il proprio amore, alcune volte ci si allontana. Ma l’universo decide per te, e se tu sei destinato a lei, troverà il modo di farti arrivare tra le sue braccia. Sempre.
La stretta convivenza li porterà a incontrarsi e scontrarsi ripetutamente: Ella non capisce perché l'uomo che in realtà ha sempre amato la odi e, dal canto suo, il bel vigile del fuoco fa di tutto per tenerla a distanza, per farla scappare da lui e dal suo porto sicuro. A contorno di questa travagliata storia un intreccio degno di Chicago Fire: un esperto piromane sta mietendo vittime con precisione quasi maniacale, le fiamme del passato forse non hanno cessato di bruciare e si sono alimentate, in silenzio, per poi avvolgere le vite dei protagonisti con fare sibillino.
Come sempre Simona Diodovich ci fa conoscere i personaggi minuziosamente, ci fa entrare nelle loro vite, ma questa volta lo fa con passo felpato, senza tramortirci, ma accompagnandoci mano nella mano nel corso della lettura. Quasi fossimo spettatori in grado di aiutare i protagonisti stessi: più di una volta sono stata tentata di parlare con Ella o con James, avrei voluto scuoterli, abbracciarli, urlargli contro, e altre cose che non si possono scrivere in una recensione (sono una persona seria, si sa). 

Fuoco cuore Acqua è un romanzo pacato, armonioso, quasi glicemico a tratti, che ripercorre la storia di un amore mai sbocciato, sopito per anni. La paura di James, il suo atteggiamento scontroso e acido fanno male, feriscono, segnano, ma è pur sempre un uomo che non sa gestire le proprie emozioni, non sa capirsi. Amare è rischioso. Amare terrorizza. Ma amare ripaga. Ella questo lo sa, lo ha capito da tempo, ma non sa gestire le proprie insicurezze. Preferisce guardarlo da lontano - ma sempre troppo da vicino - e lasciarsi cullare dal desiderio di lui, dalla necessità di lui. Lo vuole, lo ama. L'ha sempre voluto, l'ha sempre amato. Ma sta aspettando che arrivi il momento giusto, che lui capisca, che lui ricambi. Dovrebbe buttarsi, vorrebbe buttarsi, ma ha già sofferto troppo per la perdita di Jared ed è in riserva. Basterebbe un gesto e... Il primo che lo farà innescherà una reazione domino che cambierà per sempre il corso delle loro vite. 
Io li ho visti, li ho percepiti e li ho amati, nonostante non sia una grande fan delle romanticherie: c'è speranza per tutti, anche per te James che - diciamolo - sei un po' indeciso, ma giusto un po'! Cercasi spintarella per James!



Sensazioni, emozioni, desideri e istinti sono perfettamente mostrati al lettore, tanto da sembrare vividi: ho sognato, ho davvero sognato di ricevere uno degli abbracci descritti nel romanzo. La scelta lessicale denota la grande sensibilità d'animo dell'autrice, che ha colto nel segno e ha posizionato nel modo giusto ogni singola parola. Ogni parola s'infrange come un'onda sulla sabbia e travolge noi povere conchiglie arenate sul fondale: ragazze, sarà glicemica ma anche il tortino al cioccolato con cuore caldo e panna montata lo è, per cui... 
Desiderio, passione e amore sono legati da un sottile filo invisibile, sono mostrati nei piccoli gesti, nelle rassicurazioni, nelle preoccupazioni, nello sfiorarsi e nel guardarsi, soprattutto furtivamente. Non ci sono grandi nottate, ma c'è qualcosa di più profondo e palpabile: c'è la voglia di scoprirsi e di aversi, la tenerezza degli approcci, il profumo della pelle che inebria e fa capitolare, gli occhi che parlano esternando ciò che non si ha il coraggio di ammettere nemmeno a se stessi. Il cuore batte forte e il perché lo potrete capire solo leggendo questa storia.
Ella non se ne accorse e si ritrovò le lacrime sgorgare all’infinito. James smise di parlare per guardare quelle gocce innocenti e letali. Ella non riusciva a smettere, né tantomeno fissare il ragazzo di fronte a lei. Fu allora che lui l’abbracciò. Non era una stretta che durava pochi secondi di circostanza, era uno di quelli che l’assorbiva dentro di sé. La strinse così forte da lasciarla senza fiato per parecchi minuti. 
 Non vi era mai stato un gesto così intimo come quello con nessuna persona. Sembrava che le loro anime si fossero fuse insieme ai corpi, e ora non avevano un millimetro di distanza. Ella non capiva nulla. Sentiva solo le braccia di James che continuavano a congiungersi, sentiva il suo seno schiacciato sul suo petto muscoloso. Il respiro sul suo collo. Il contatto con il corpo di lui la stava mandando in tilt. Il suo cervello non aveva un pensiero razionale. Stava tentando di rimanere a galla ma non sentiva niente, se non il calore del suo corpo. E infine pianse. Una lacrima solitaria scese sul suo volto e bruciò nel percorso fino alla mascella.
Amanti delle emozioni forti, non preoccupatevi perché, nonostante il diabete, c'è qualcosa anche per voi (anzi per noi). I vigili del fuoco riservano sempre grandi sorprese e la trama è intrisa di prodi gesta che allietano la lettura, movimentandola e rendendola più appetibile. D'altronde Simona Diodovich è sempre Simona Diodovich, e non poteva lasciarci a bocca asciutta.

Lo stile è fluido e limpido. La lettura scorre veloce, ma sembra quasi sospesa nel tempo, come se qualcuno ci avesse catapultati in uno spazio-tempo etereo, solo nostro, ed è una sensazione piacevolissima. Rispetto agli altri romanzi dell'autrice, questo è molto più descrittivo, introspettivo ed empatico. I dialoghi ci sono e sono ben calibrati, ma la vera forza di questa storia sono i pensieri e le emozioni dei protagonisti che nelle parti narrate raggiungono il culmine della potenza espressiva.




2 commenti:

  1. Questa è una bellissima recensione, come l'altra.
    Mi fai sentire più brava di quello che sono.
    Grazie di cuore

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