lunedì 20 giugno 2016

UN ADORABILE LUNEDì, GIULIA DELL'UOMO. Recensione.

UN ROMANZO CHE VI FARÀ COMMUOVERE PER LA SUA TENEREZZA


TITOLO: Un adorabile lunedì

AUTORE: Giulia Dell'Uomo

EDITORE: Rizzoli - Youfeel (mood emozionante)

PAGINE: 179 

PUBBLICAZIONE: 26 maggio 2016 

GENERE: Contemporary romance 

COSTO: € 2,49



Eva è una giovane maestra di una scuola elementare. Edoardo, quarant’anni, insegna canto al conservatorio e la sua unica regola di vita è schivare le responsabilità. Si incontrano per caso, poi per lavoro, e si scontrano violentemente per i loro caratteri tanto diversi. Eva nasconde un passato difficile, un groviglio di dolori, rimorsi e promesse infrante. Edoardo invece ha un presente fin troppo facile, fatto solo di donne e amici, ed è proprio il tipo di uomo che Eva ha sempre detestato. Eppure passo dopo passo – complice Lunedì, un simpatico cane randagio adottato da Eva – i loro cuori iniziano a conoscersi e riconoscersi. Ma per Eva aprirsi significa correre un grande rischio, ed Edoardo sembra una persona di cui sarebbe disastroso fidarsi… Un romanzo che vi farà commuovere per la sua tenerezza, perché l’amore arriva all’improvviso, anche di Lunedì.



Eva Rossini insegna italiano in una scuola elementare a Brescia. Dopo la morte dei suoi genitori ha ripreso a sorridere solo grazie alla compagnia dei bambini, unici in grado di ridarle vita. Ogni giorno passato con loro è una boccata d'ossigeno, un nuovo scopo, un piccolo obiettivo da raggiungere, qualcosa per cui andare avanti. Nel tempo libero divora libri e scrive racconti. Le parole sono il mezzo più efficace che conosce per evadere da un mondo ingiusto e pesante che le ha tolto tutto ciò che di bello aveva.

«Mi dica: cosa la spaventa di più?» 
«Mi spaventa la paura di non amare nessun essere umano.» 
«Perché questa è la sua più grande paura?» 
«Perché l’amore tiene in vita.»

Edoardo Viviani adora il suo lavoro, insegna canto al conservatorio e si occupa di corsi propedeutici ai bambini. Abituato a relazionarsi con donne sfacciate, sempre disponibili a concedersi per una notte e poco più.
L'incontro tra i due avverrà grazie alla scuola: il conservatorio stabilirà una convenzione con le scuole per un progetto dal titolo "Musichiamo le parole".
Quando a Edoardo sarà comunicato che dovrà avere un'insegnante di italiano come referente, però, non poteva certo immaginarla come Eva. Che aspetto può avere un'insegnante delle scuole elementari? Larga, bassa, capelli bianchi, occhiali spessi come un fondo di bottiglia... niente di più lontano da Eva, niente di più sbagliato. Lei è giovane, bella, avvenente in maniera del tutto inconsapevole.




Eva ed Edoardo sono due poli opposti che si incontrano, un dolore e la sua cura. Eva è una donna fragile, con un passato importante alle spalle che continua a farle male e le impedisce di vivere felice. La perdita di una persona cara l'ha segnata per sempre e non cerca più l'amore, neanche ci spera. Eva è la profondità, l'emotività e il sentimento del romanzo. Edoardo, invece, è un uomo libero, spensierato, che si gode la vita e i piaceri della carne. Due opposti che d'improvviso scoprono di essere incompleti l'uno senza l'altra. Eva è ciò che Edoardo non ha mai avuto: una donna fatta di silenzi, una donna che sa dosare le parole e dare loro la giusta importanza. Una donna, per certi aspetti, schiva, che non apre le porte del suo cuore a chiunque. Una donna tutta da scoprire. Una vera e propria sfida.




Era da un po' di tempo che non mi capitava di leggere una storia così romantica nella sua semplicità. L'amore che sboccia tra i protagonisti è raro e unico, e l'autrice è riuscita a descriverlo in maniera delicata e pulita. Nonostante la brevità del romanzo, i personaggi appaiono ben caratterizzati e si svelano agli occhi del lettore grazie al punto di vista alternato. Il personaggio più riuscito, quello con cui sono entrata immediatamente in sintonia, è Eva. Attraverso dei flashback che ce la mostrano due anni addietro, sono entrata nella sua vita in punta di piedi. Ho conosciuto i suoi pensieri, le sue paure, i suoi sogni, sentendo ogni sua emozione sulla pelle.

«Vorrei poterti promettere la luna, o qualunque cosa tu desideri, ma sento che hai sofferto troppo per credere alle promesse. E allora ti dico: non lasciare che il tuo dolore ti soffochi. Datti una possibilità. Volta pagina. Voltiamola insieme.»Singhiozzava sul mio collo, bagnando di lacrime salate la mia pelle. Le presi il viso tra le mani e la guardai negli occhi. Erano grandi e belli, ma avevano pianto di nuovo. Avevano versato troppe lacrime. Detestavo l’idea che stesse soffrendo ancora.«Eva, non avremo una vita perfetta, abbiamo tanta strada da fare e a volte la vita stessa è bastarda. Ti lancia addosso delusioni e dolori, mettendoti alla prova. Ma tu hai due possibilità. Scappare, lasciandoti cadere a terra per lo sfinimento, o restare, assaggiare il dolore e rialzarti. Tu da che parte vuoi essere?»
Difficilmente riesco ad apprezzare fino in fondo storie così brevi: ne vorrei ancora, ancora e ancora. In questo caso vi confesso che la protagonista mi è entrata nel cuore e le pagine che precedono l'epilogo mi hanno commosso. Una sensazione piacevole, quella provata a fine lettura. La serenità di chi sa di aver letto di una storia d'amore dolce, di una ferita rimarginata, di un sorriso che ha trovato la forza di splendere ancora.
Consigliato.











Nessun commento:

Posta un commento