mercoledì 15 giugno 2016

TI PORTO NEL MIO CUORE, ELENA RUSSIELLO. Recensione.


TITOLO: Ti porto nel mio cuore

AUTORE: Elena Russiello

EDITORE: self Publishing

PAGINE: 248

PUBBLICAZIONE: 5 marzo 2016

GENERE: Contemporary romance 

COSTO: € 0,99

Un paesino di mare e una grande città. 
Aurora ha scelto di dedicare la sua vita al lavoro, mettendo da parte il divertimento, gli amici e soprattutto gli uomini. Un giorno riceve una telefonata che la costringerà a tornare nella sua città d'origine e ad affrontare gli spettri del passato. 
Andrea ha raggiunto il successo che tanto desiderava. La sua vita è piena di soddisfazioni, di feste, di donne e di denaro. 
Niente e nessuno può fermarlo. 
A miglia di distanza c'è solo una persona che li lega e che sconvolgerà i piani. 
Due vite segnate che si incontrano e si scontrano, due mondi diversi che lottano per prevaricare l'uno sull'altra. 
L'amore saprà vincere sul dolore?


Un storia che emoziona e fa riflettere: Ti porto nel mio cuore è sicuramente il romanzo meglio riuscito di Elena Russiello! Travolge e immobilizza, sconvolge e silenzia, diverte e deprime, ironizza e approfondisce. 
Aurora non ha rapporti con la propria famiglia da cinque anni, si è trasferita a Londra e ha iniziato una nuova vita costruendosi una corazza che la protegge da ogni evento emotivamente rilevante. La protagonista è anestetizzata, non sente più nulla, né gioie né dolori, né amore né odio, l'unica costante è il disprezzo che prova per il proprio passato e per la ragazzina di un tempo. Dietro una maschera di indifferenza, paura e impertinenza si nasconde un cuore che batte ancora, un'anima recalcitrante che ha bisogno di essere salvata, o meglio che deve trovare il modo di salvarsi da sola. Aurora è una donna smarrita che ha messo in pausa la propria vita, ma riuscirà a capire che per pensare al futuro deve prima affrontare il passato? 




Andrea è un uomo dal passato difficile che è stato in grado di ricostruirsi un futuro, si è rialzato e ha combattuto contro il fantasma del proprio padre. Un protagonista dal carattere forte che tende a prevaricare il prossimo, ma che dimostra in ogni situazione la sua profonda bontà; un uomo che è grato della seconda opportunità concessagli dalla vita e che alla fine propenderà sempre per concedere anche agli altri una seconda chance. Andrea è sicuramente un uomo difficile col quale spesso si fatica a ragionare, ma Aurora è criptica ed entrambi sotto stress tendono ad attaccare per difendersi. Riusciranno a trovare un compromesso? 
Due protagonisti che hanno qualcosa in comune ma sono destinati a scontrarsi, incontrarsi, perdersi e ritrovarsi. Nessuno sa dell'esistenza dell'altro fino a quando un evento tragico li costringerà a prendersi cura della figlia della sorella di Aurora e del migliore amico di Andrea. 

Voci confuse, parole senza senso, poi il nulla.
Guardo il telefono, la chiamata è ancora attiva. «Pronto?» Se è uno scherzo giuro che lo strozzo!
Una voce mi chiama dall’altro capo del cellulare.
Mentre ascolto quella voce a me sconosciuta sgrano gli occhi e finalmente parlo:
«Cazzo! Sì, arrivo subito.»

Vivere sotto lo stesso tetto, instaurare un rapporto con una bambina, tornare nella città d'origine, ricordare: la loro vita verrà stravolta e dovranno trovare un nuovo equilibrio per il bene della piccola Chiara. Riusciranno a diventare una famiglia o la scelta migliore sarà separarsi, tradendo così le ultime volontà dei loro amati? 



Elena Russiello caratterizza egregiamente i protagonisti, mostra al lettore ogni sfaccettatura rendendo l'immedesimazione quasi obbligatoria, perchè naturale. I POV alternati aiutano a capire sensazioni ed emozioni di Aurora e Andrea, i flashback graduali rischiarano il passato di entrambi svelando pagina dopo pagina i meccanismi psicologici nascosti dietro ai loro comportamenti, alcuni dei quali alquanto bizzarri. L'autrice ha creato una trama molto complessa, emotivamente e contenutisticamente, inserendo tematiche delicate, ma allo stesso tempo ha alleggerito l'atmosfera con scambi di battute ironici e impertinenti, situazioni imbarazzanti e meccanismi tipici dei romance. 
L'unico appunto che mi sento di fare è relativo all'approfondimento degli eventi traumatici che entrambi hanno all'attivo nel loro passato: forse avrei spinto sull'acceleratore emotivo, portandoli anche allo scontro ed evitando così un protrarsi troppo sdolcinato di eventi. Credo che la strada sia quella giusta, ma che qualche dettaglio strutturale possa essere studiato in modo più certosino. Sicuramente dopo tanto patire qualche scena ed espressione più delicata era doverosa, ma il passato è il fulcro della storia e avrei preferito qualche pagina in più, ma in fin dei conti sono la solita CURIOSONA PATOLOGICA! 

Aderisce contro il mio corpo, mi sta addosso, e scosta i miei capelli, per parlarmi all’orecchio.«Avremo il nostro momento.» Insinua una mano sotto la mia maglia e la poggia sulla mia pancia. «Preferisco te. Questo istante. Vi preferisco a mille notti di avventure senza senso.»Questa è la vera intimità. Quella che non ho mai provato.

Certo, se mi trovo a scrivere tutto ciò è perché questo romanzo rende possibile discussioni formali e contenutistiche, spinge alla riflessione tecnica: c'è, si percepisce, merita. L'autrice è cresciuta. Periodare e scelte lessicali sono molto più accurati, l'effetto a singhiozzo è quasi del tutto sparito e la lettura è fluida, priva di intoppi. Il testo non è perfetto, ma tra quelli pubblicati da Elena Russiello risulta il più accurato, nonché quello meglio riuscito. Descrizioni e discorsi diretti sono ben equilibrati e manifestano il cambiamento degli stati d'animo e della storia, rendono evidente la progressione degli eventi step by step, accompagnano il lettore nella costruzione affettiva di una famiglia, abbracciano il cambiamento individuale e coccolano la nascita di due diversi tipi di amore, quello tra genitori e figli e quello di una coppia di "testoni" dal cuore tenero.




*Recensione pubblicata in Harem's book con pseudonimo Star Anise.

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