domenica 26 giugno 2016

MA IO VOLEVO TE, WHITNEY G. Recensione in anteprima.


TITOLO: Ma io volevo te

AUTORE: Whitney G.

SERIE: Splendido dubbio #3

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 184

PUBBLICAZIONE: 27 giugno 2016 

GENERE: Erotic romance

COSTO: € 2,99 ebook


Lo odio…


Odio essermi innamorata di lui, odio che lui non mi ricambi, e odio il fatto di aver appena preso una decisione che mi cambierà la vita solo per fuggire via da lui. Ha sempre detto di essere freddo, senza cuore, e che non sarebbe mai cambiato.

Avrei davvero dovuto credergli…




Un tuffo nel passato di Andrew, un ritorno agli anni in cui la sua vita è cambiata per sempre. Uno sguardo a ciò che Andrew era prima di lasciare New York, la sua città, e lo studio Henderson & Hart. Quando era un uomo felice, che aveva tutto: uno studio legale tutto suo, un migliore amico socio in affari, una moglie innamorata e una figlia dolcissima.
E poi uno sguardo a ciò che è oggi la vita di Andrew: rimpianti, indecisione, confusione. Da quando ha mandato via di casa in malo modo Aubrey - una delle scene conclusive del secondo volume della trilogia, Non sarà un'avventura -, lei non vuole più saperne. Non risponde alle sue e-mail se non per mandarlo al diavolo e fargli notare tutti gli errori e le mancanze. Tornare in rete per cercare una donna capace di dargli ciò che cerca, l'appagamento fisico, non basta a ridargli la serenità che cerca. Nessuna donna sembra capace di prendere il posto che Aubrey ha lasciato, neanche per una sola cena, una sola notte e nessuna replica.



Siamo alla resa dei conti, care lettrici. Ma io volevo te è il capitolo conclusivo della storia di Aubrey e Andrew. Finalmente le nostre domande riceveranno risposta e ne sapremo di più sul dolore e sulla diffidenza che Andrew che si porta dietro. L'autrice ha snocciolato, una dopo l'altra, a ritmo lento e sorprendente, rivelazioni da urlo. Continui flashback e cambi di scena ci illumineranno su Ava, l'ex moglie tanto odiata di Andrew, e il suo ex migliore amico socio in affari. Non vi racconterò nulla, non vi toglierò il piacere di scoprire ogni cosa. Posso dirvi però che questo romanzo è di sicuro quello che ho preferito e che ha dato maggiore spessore all'intera trilogia. Lo scambio di e-mail sensuali, erotiche e infuocate è solo una piccola parte della relazione tra i protagonisti. Le più romantiche riusciranno anche a commuoversi - non vi nascondo che a me una lacrimuccia è scappata, di fronte al dolore non riesco a restare impassibile! -, perchè dietro la corazza da avvocato che non deve perdere mai di Andrew, c'è molto altro. Avrei voluto abbracciare forte e consolare l'Andrew del passato; a quello del presente dare uno scossone forte e urlargli di aprire gli occhi. In assoluto uno dei protagonisti maschili più testardi e orgogliosi della storia! Quanto tempo ci è voluto affinché capisse che ciò che lo lega ad Aubrey è più che affiatamento sessuale? L'ha fatta soffrire, le ha spezzato il cuore con ogni parola, ogni gesto, ogni e-mail, l'ha costretta a lasciare lo studio legale e la città. L'ha portata a trasferirsi a New York, a ricominciare da capo e mettere in gioco tutta la sua esistenza, per poi ritornare a portare scompiglio quando finalmente le cose avevano trovato la giusta piega.

«Se proprio volevi uscire con qualcun altro, mi aspettavo qualcosa di meglio».
«Non me ne frega un cazzo di quello che ti aspettavi». Sibilò. «È tutto ciò che tu non sarai mai…». 
«Perché ti bacia in pubblico?» 
«È più di questo… Ma riguarda la lista infinita di cose che ha rispetto a te». 
«Ti fa venire?» 
«Non mi fa piangere». 
Silenzio.
Sentii che si stava allontanando da me, ma la tenni stretta. «Te lo scopi?» 
«Perché ti interessa?» 
«Voglio solo saperlo». 
«Non ci parliamo da mesi e credi di avere il diritto di sapere con chi vado a letto?» 
«Non userei necessariamente il termine diritto». 
«No». Si strinse contro il mio petto. «No, non me lo scopo, ma sai una cosa? Lo farò presto». 
«Non devi, dal momento che sono qui».
Scoppiò a ridere e fece un passo indietro. «Pensi che verrei a letto con te? Sul serio?» 
«Aubrey…» 
«Pensi davvero che sono così stupida?», mi interruppe. «Non voglio fare niente con te, Andrew. Sei solo la mia musa per un orgasmo, una bella immagine per un gioco di mano, e forse mi sei mancato, ma…». 
«Ti sono mancato?» 
«Mi è mancata l’idea di te, di quello che avresti potuto essere». 
«Non possiamo essere amici?» 
«Non possiamo essere niente». Le sue labbra erano vicine alle mie. 
«Perché mi è difficile crederlo?» 
«Non dovrebbe esserlo». Mi lanciò un’occhiataccia. «Perché se mi intrattenessi al di là di questo ballo, dovrei tornare con te». 
«Allora torna con me». 
«Per favore!», mi derise, non l’avevo mai vista così arrabbiata. «Dovresti supplicarmi di tornare con te, Andrew. Cazzo, supplicami…».



Aubrey è una donna forte, impossibile non amarla. Coraggiosa, indomita, sa quello che vuole e non si accontenta di niente di meno. Invidiabile il modo in cui ha saputo tenere testa a Mr Hamilton e a far crollare le sue difese una ad una.
Ci sono state scene che mi hanno fatto sorridere - le e-mail che si scrivono sono il pezzo forte -, altre che mi hanno fatto provare un'immensa tristezza. L'autrice ha saputo sorprendermi perché credo in pochi sarebbero riusciti a passare dall'ironia al sesso sfrenato al dolore vivo e straziante in maniera così abile e disinvolta.

«Hai la minima idea di quanto tu sia cambiato? A dire il vero, mi manca quando io ero Alyssa e tu Thoreau».
«Quando tu eri una maledetta bugiarda?»
«Quando tu mi trattavi meglio…». Mi fissò dritto negli occhi con uno sguardo pieno di desiderio, e le mie mani si spostarono sulla sua vita, tirandola a me.
In un attimo, la mia bocca fu sulla sua e ci stavamo baciando come se non ci vedessimo da anni – lottando entrambi per avere il controllo. Con le dita, seguii il contorno della lampo dietro al vestito, sentendo il mio uccello diventare duro contro la sua coscia.
Si strinse al mio petto e lasciò che la mia lingua scivolasse ancora più in profondità nella sua bocca, ma alla fine si allontanò e mi spinse via.
Assolutamente disgustata, si voltò e si precipitò fuori.
Mi sistemai la cravatta prima di seguirla nella stanza dov’era la festa, ma non la vidi più.


Una commistione di più elementi che è risultata vincente e a fine lettura ha saputo lasciarmi serenità in un primo momento, malinconia il giorno dopo, quando ormai avevo metabolizzato il tutto.
Consiglio la Splendido dubbio series a tutte le amanti dell'erotic romance, dei protagonisti maschili dal dirty talking sensuale, sfacciato e sexy, degli amori che sbocciano tra le lenzuola con la premessa "una notte e mai più". La amerete!




SPLENDIDO DUBBIO SERIE

Una notte senza fine

Non sarà un'avventura

Ma io volevo te









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