domenica 26 giugno 2016

LA SPERANZA SERIES #1. HOPE: GLI OCCHI DELLA SPERANZA, DANIELA MASTROMATTEO. Recensione


TITOLO: Hope. Gli occhi della speranza

AUTORE: Daniela Mastromatteo

SERIE: La Speranza #1 (autoconclusivo)

EDITORE: Self Publishing

PAGINE: 284

PUBBLICAZIONE: 18 febbraio 2016 

GENERE: Contemporary Romance

COSTO: € 0,99

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Hope racchiude un segreto, qualcosa di cui nemmeno lei è del tutto consapevole. Durante l'ultimo anno di scuola partecipa a una festa di compleanno che le stravolge la vita: da quella sera Hope non è più la stessa. Si nasconde dietro orribili abiti neri, larghi e più grandi di lei. Copre il suo seno prosperoso con delle fasce strettissime e a tradirla sono solo i suoi occhi: due meravigliose iridi azzurro-cielo. 
La vecchia Hope non esiste più: si chiama Op, adesso, e inizia a soffrire d'asma e repentini attacchi di panico. La madre è convinta che la città non sia favorevole al suo stato di salute, quindi decide di farle passare le vacanze estive dagli zii, sul lago di Costanza. 
Daniel vive da sempre in una bellissima tenuta di campagna tra i piccoli paesini di Daisendorf e Meersburg. Alla morte del padre ha ereditato la tenuta, nonostante la netta opposizione delle sorelle e della madre, le quali vorrebbero un futuro migliore per lui. Daniel però ama la sua terra più di qualsiasi cosa al mondo. Dedica il suo tempo al lavoro e trascura la vita sociale. Non ha molti amici, né crede più nei sentimenti: Julia gli ha spezzato il cuore. 
Entrambi rifiutano l'amore, ma ben presto diventano amici e le loro convinzioni precipitano nel vuoto. Quando sembra che tutto stia andando per il meglio il destino gioca la sua parte: Daniel e Hope sono legati da sempre. Daniel si rifiuta di accettare questo turbine di informazioni. Non vuole crederci e non sa come dirlo a Hope. Proprio ora che i loro cuori avevano ripreso a battere, la cruda verità potrà separarli per sempre. Tanti segreti, troppe rivelazioni e una sola speranza: sarà più forte l'amore?



Hope e Daniel: una storia incredibile, travolgente e straripante. 


C'è chi dice che vivere di speranza non è salutare, ma per mio modesto parere non è esattamente così. Noi perseguiamo i nostri sogni proprio perchè abbiamo la speranza di realizzarli, prima o poi. Noi amiamo qualcuno con tutto noi stessi perchè abbiamo la speranza che duri per sempre. Noi proviamo, nel nostro piccolo, a distruggere la negatività e lo schifo di questo mondo proprio perchè ci nutriamo della speranza che un giorno, tutto questo, possa finire. Se non ci fosse la speranza, molte cose non avrebbero senso. Ora lo so.

Hope - anzi Op, come vuole essere chiamata - è una ragazza che ha sofferto tanto e che non conosce del tutto il proprio passato perché ha deciso di rimuovere alcune vicende traumatiche. Psiche e salute cagionevole costringeranno la madre a farle trascorrere il periodo estivo a casa degli zii e lì incontrerà Daniel, un uomo con una storia pregressa molto dolorosa e un passato amoroso che l'ha segnato inesorabilmente. La dolcezza e il profondo rispetto di lui scioglieranno la ritrosia e la diffidenza di lei: pagina dopo pagina i due costruiranno un rapporto solido, duraturo e imprescindibile per entrambi. Gli ostacoli lungo il percorso saranno tanti e alcuni sembreranno insormontabili, forse segneranno la fine di un legame così profondo o forse seppelliranno ogni speranza. Lo scoprirete solo leggendo, ma sappiate che i colpi di scena sono dietro l'angolo. 

L'autrice ha sapientemente costruito intorno alla storia d'amore altre sottotrame riguardanti i due protagonisti: entrambe sono importantissime per capire i personaggi, per denotarli e connotarli. La narrazione è così arricchita, risulta stratificata e colma di spunti diversi, di movimenti improvvisi e collegati tra loro. Credo che questa, oltre alla connotazione dei personaggi, sia la vera forza di questa storia: la maestria narrativa di Daniela Mastromatteo mi ha colpita... e affondata! 

Op. L'ho amata sin dalle prime battute, mi ha intenerita, sorpresa e divertita. Sicuramente la ragazza non ha un carattere facile: è scorbutica, lunatica e riflessiva al tempo stesso, forte e delicata al contempo, è un'artista e come tale ha il fascino del proibito e del cristallo. La forza che sprigionano i suoi occhi mi ha toccato il cuore, il suo passato mi ha schifata, il suo proteggersi dal mondo esterni mi ha esterrefatta. L'autrice è riuscita a rendere perfettamente la psicologia della protagonista che appare strutturata, ricca di sfaccettature, verosimile: emozioni e sensazioni sono descritte e portate all'attenzione del lettore in modo superbo. 



Daniel. Che cosa dire? All'inizio ho avuto qualche perplessità perchè lo consideravo un "molalccione", ma pagina dopo pagina mi sono dovuta ricredere. La personalità del protagonista è manipolata e mostrata al lettore grazie a un diversi climax narrativi che incuriosiscono, creano movimento, intensificano e riempiono di significato parole e azioni. Daniel è un uomo paziente che sa aspettare, è un uomo che va oltre la superficie, è un uomo che non impone la propria virilità, è un uomo che accoglie e accetta Op, è un uomo che desidera conoscere Hope perchè vuole amarla totalmente, nessuna parte esclusa. 


C'era gente che frequentavi per anni ma non avevi mai la vera consapevolezza di chi fossero, come se la loro vita fosse nascosta da un velo immaginario; poi c'erano quelle persone che ti entravano dentro solo attraverso gli occhi. Hope era una di queste. Lei aveva due occhi che parlavono da soli, e anche se negava il suo vero nome, iniziavo a credere che niente era più azzeccato che quell'appellativo. Lei aveva gli occhi della speranza, la mia.

Le descrizioni di paesaggi, colori, profumi e sensazioni mi hanno deliziata: solitamente mi annoio, ma in questo caso sono perfettamente in linea con la volontà creativa dell'autrice. Il romanzo "si regge in piedi" anche grazie al bilanciamento tra dialoghi, descrizioni e narrazione degli eventi. Ogni parte ha il proprio scopo, non sovrasta l'altra e rende una storia ricca di tematiche difficili facilmente fruibile e comprensibile. Le diverse spinte tematiche dialogano tra loro, si arricchiscono vicendevolmente e danno vita a un'atmosfera che difficilmente può essere riassunta perchè ricca di istinti diversi, al contempo complementari e divergenti. Non c'è morbosità, non c'è eccessivo romanticismo, non c'è tragicità asfissiante, non c'è noia. Che cosa c'è? C'è Hope che da sola basterebbe a riempire un intero romanzo (non che Daniel sia da meno, eh)! 
Ho riscontrato qualche piccola sbavatura e avrei apportato qualche modifica qua e là, ma sono davvero piccolezze che non danneggiano l'economia del romanzo. 

Lo consiglio vivamente e aspetto con ansia la prossima fatica di Daniela Mastromatteo! 





* Recensione pubblicata in Harem's book con pseudonimo Star Anise.

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