giovedì 12 gennaio 2017

HOW TO DISAPPEAR COMPLETELY SERIES #1. APRI GLI OCCHI E COMINCIA AD AMARE, ELLE ELOISE. Recensione.

TITOLO: Apri gli occhi e comincia ad amare

AUTORE: Elle Eloise

SERIE: How to disappear completely #1

EDITORE: Delrai Edizioni

PAGINE: 391

PUBBLICAZIONE: 16 novembre 2016

GENERE: Contemporary Romance

COSTO: € 2,99


«Ah no, a me piace questa posizione.» Me lo sussurra all’orecchio sogghignando, mentre mi circonda con le sue braccia e mi intrappola le spalle. In mezzo secondo sento la mia faccia andare a fuoco. Volto il mento indietro e ritrovo il mio naso quasi a contatto con il suo. Ansimo piano.
«Perché?» gli chiedo, ma la mia voce tremola come la fiamma di una candela pronta a spegnersi. La sua mano mi scivola sulla mandibola e mi fa girare verso di lui.
«Perché posso fare questo…» Le sue labbra si chiudono velocemente sulle mie.
Dapprima sembra solo una carezza tra le labbra, ma in grado di far arrivare il mio cuore in gola. Poi, appena la sua bocca fa schiudere la mia, la sua lingua si intrufola nel mio palato. Assapora il mio labbro superiore e poi passa al mio labbro inferiore risucchiandomi il piercing; il bacio si fa più urgente, la sua mano ora mi copre tutta la guancia e io devo girarmi su un fianco per assecondare i movimenti convulsi della sua bocca. Sto tremando, letteralmente.


Un destino che non ha scelto e la vita che le scivola tra le mani: questa è Sara. Andare via è l’unica cosa che conta per lei, lontano, fuori dall’Italia, in un luogo che non le susciti brutti ricordi, privo di giudizi. Così, seduta al tavolo di un pub austriaco, i suoi occhi incontrano quelli verdi di Isaak, e si chiede com’è possibile che un ragazzo possa avere un sorriso così letale e un aspetto altrettanto attraente. Lui, di certo abituato ad avere qualsiasi ragazza, non una che ha mille piercing sulla faccia e il trucco pesante sugli occhi, soprannominata Calimero dagli amici. Eppure Isaak sembra leggerle dentro, riesce a farle sentire emozioni che Sara credeva sopite, impossibili da riprovare. Lui la fa sentire di nuovo viva e la trascina piano piano in un vortice di delicata passione e amore che le ridona speranza. Perché Sara ha un’anima e un corpo feriti, ma Isaak riesce a guardare oltre la patina che si è costruita, raggiungendo il suo vero io.

Un sentimento che infrange barriere apparentemente insuperabili, dove un ragazzo e una ragazza si incontrano, si capiscono, si cercano e provano insieme a unire le loro anime, per superare qualsiasi ostacolo. Quando la vita non fa che accoltellarti, allora dovrà essere qualcos’altro a salvarti: l’amore, quello vero.

Attenzione: Questo romanzo crea dipendenza. 

Sara e Isaak si tendono la mano, si desiderano, si amano come solo due anime predestinate possono fare. Ma il viaggio non sarà semplice perché la salita è ripida e ricca di ostacoli: i due ragazzi dovranno decidere se cercare di superare il passato o se lasciarsi andare alla corrente che li sospingerà nuovamente verso l'inferno. 
Book's Angel

Due vite, due giovani, due anime torturate troppo e troppo presto. È con profonda tenerezza che Elle ci porta nel loro mondo caleidoscopico, costantemente in precario equilibrio tra il bianco e il nero della vita in cui entrambi, per motivi diversi sono stati catapultati. Indiscusso lo stile dell'autrice, che è senz'altro un dono. 
Eileen

Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com
Per contattare l'autrice: http://www.whoiselle.com/

Ho scoperto per caso questo romanzo e, a posteriori, posso affermare con estrema fermezza che ne è valsa la pena. Sarebbe stato davvero un peccato non leggerlo! La storia di Sara e dei suoi amici entra dentro, spacca il cuore e l'anima, fa vibrare corde profonde. Redenzione, speranza, amore, seconde possibilità, debolezze, paure, forza, coraggio: questo romanzo affronta tanti temi, contiene e sprigiona talmente tante emozioni da rendere una semplice recensione manchevole e deficitaria. C'è di più: pensate alle mie parole e andate oltre, spingetevi oltre, perché la vera essenza di questo romanzo è impalpabile, intima, e l'onda d'urto tremendamente soggettiva. Entrate anche voi nella vita di Sara e Isaak, scegliete di accompagnarli nel loro viaggio: non ve ne pentirete!

Sara è una protagonista esteticamente atipica e originale: ha riempito il suo corpo con numerosi piercing, si è tinta i capelli dei più svariati colori nel corso degli anni e veste in modo decisamente dark. Isaak, dal canto suo, è un ragazzo biondo, dai tratti somatici totalmente diversi e pieno zeppo di tatuaggi. Ma i due hanno qualcosa in comune: entrambi cercano attraverso il corpo di mantenere le distanze dal mondo, di controllare almeno qualcosa nella loro vita, plasmandola a proprio piacimento e schierandosi contro le leggi socialmente imposte. Ogni loro cellula esprime sofferenza, autocontrollo e rigidità, ma è solo un'illusione, una stupida illusione. Non c'è controllo possibile quando la propria anima è alla deriva: due anime perse in cerca di se stesse, ecco cosa sono Sara e Isaak. La fiducia donata al prossimo - senza limiti e recriminazioni - e l'accettazione saranno i doni più belli che potranno fare l'uno all'atra, ma due persone "rotte" possono "aggiustarsi" o finiranno per distruggersi?



Un viaggio all'inferno e ritorno. Le prime pagine sono come un pugno nello stomaco: veloci, dolorose, riverberanti. La protagonista ha raggiunto il fondo, può solo risalire: allora Vite di passaggio non è altro che la risalita in superficie di Sara, è il percorso che dovrà affrontare per riemergere dall'oscurità, è la strada che dovrà percorrere per ritornare a respirare a pieni polmoni. Finalmente. Pagina dopo pagina, la protagonista cresce, sviluppa una nuova soggettività, rinasce dalle proprie ceneri, impara a riporre la propria fiducia nelle mani di qualcun altro, ricomincia a credere in se stessa e nelle proprie potenzialità. 
Ad aiutarla nel suo cammino, il prode Isaak: la sua anima gemella, colui che riesce a capirla nonostante le differenze estetiche e personali. Due anime che si incastrano alla perfezione, colmando l'una le lacune dell'altra, spronandosi e sostenendosi a vicenda, ma soprattutto capendosi. Dove non arriva l'uno, c'è l'altro, senza mai sovrapporsi, senza prevaricarsi, perché prima di ogni altra cosa bisogna amarsi, trovarsi, capirsi e perdonarsi. Aggiustare il proprio vaso e accompagnare l'altro nella ricostruzione del proprio. Sara e Isaak sono l'una il compagno dell'altra, si tendono la mano, si desiderano, si amano come solo due anime predestinate possono fare. Ma il viaggio non sarà semplice perché la salita è ripida e ricca di ostacoli: i due ragazzi dovranno decidere se cercare di superare il passato, demonizzandolo e affrontandolo, o se lasciarsi andare alla corrente che li sospingerà nuovamente verso l'inferno. Perché in due ci si fa forza, ma il fardello raddoppia...
È ovvio il motivo per cui ci provochiamo dolore di proposito e ci piace. È un qualcosa che riusciamo a controllare, qualcosa su cui manteniamo il nostro potere. Non riuscivo a gestire il dolore che mio padre provocava a me e a mia madre, ma questo sì. Questo dolore è tutto mio, lo controllo io e mi appartiene.
Il doppio POV sicuramente aiuta a comprendere la psicologia dei protagonisti, che sono ben delineati e tratteggiati con cura quasi certosina. Oltre a ciò le ambientazioni, i flashback e i personaggi secondari - che personalmente definirei primari - arricchiscono la narrazione, contestualizzano con lucidità e metodo una storia che altrimenti avrebbe corso il rischio di apparire eccessivamente tragica. 
Una storia d'amore? Sì, potremmo definirla così, anche se in realtà ciò a cui ho pensato si avvicina più all'importanza della vita, al modo in cui si decide di vivere - e non di sopravvivere - al valore della speranza e della fiducia. In definitiva: sì, è una storia d'amore che racconta quanto sia rilevante e apprezzabile amare se stessi e la propria esistenza, perchè è un dono inestimabile. Avere cura di questo dono, nonostante tutto, nonostante la vita stessa che spesso è beffarda, nonostante le avversità. E allora ho pensato a queste esatte parole (non chiedetemi perché, non lo so nemmeno io): "Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, prometto di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". E se questa promessa la facessimo a noi stessi, ogni giorno?



La storia - così come i personaggi - è originale, mai banale, intrigante e appassionante.
Apri gli occhi e comincia ad amare è una melodia che stringe il cuore e mantiene alta l'attenzione: suoni acuti e suoni gravi si ripetono con cadenza ben ponderata, come tante onde che si infrangono a intervalli irregolari. Questa scelta narrativa trasforma la lettura in dipendenza, una di quelle dipendenze positive che fanno da cassa di risonanza per emozioni e riflessioni variopinte.
La guardo, come mi ha detto di fare col suo silenzio, osservo e accarezzo ogni dettaglio del suo corpo, soffermandomi su quei traumi che ormai fanno parte di lei, come i rami fanno parte di un albero.
Stile, scelta lessicale e periodare sono precisi, pragmatici, puliti, graffianti. Sì, sono tutto questo, a intermittenza. Quando si trattano temi così delicati in modo approfondito si rischia di far apparire il testo monotonale, eccessivamente dark, ma non è questo il caso. Il disincanto funge da base e la componente romance completa il quadro, rischiarando e riequilibrando la prosa. 








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